Febbraio: il mese in cui le strategie incontrano l'esecuzione
Gennaio è finito. I budget sono approvati, i team sono operativi, e quel progetto di digital transformation che avete discusso in Q4 adesso vi guarda dalla roadmap aspettando decisioni concrete.
Febbraio è il mese della verità. Il momento in cui scopri se la tua azienda sta davvero innovando o sta solo parlando di innovazione nelle riunioni del lunedì.
È qui che le strategie incontrano l'esecuzione. I progetti pilota entrano in produzione. Gli investimenti tecnologici iniziano a generare ROI o a rivelare le loro fragilità. Le scelte che fate oggi determineranno se sarete tra chi guida il cambiamento o chi lo insegue affannosamente tra sei mesi.
Nel mondo B2B, febbraio è sempre stato così: il trimestre è appena iniziato, i competitor non dormono, e il mercato premia chi sa muoversi con lucidità e tempismo.
In questa edizione non vi parliamo di trend futuristici. Vi mostriamo le evoluzioni tecnologiche che stanno già ridefinendo i vantaggi competitivi — oggi, non domani.
Benvenuti nella Fiberdroid di febbraio. (Il caffè con il vostro CTO può aspettare altri tre minuti.)
La fibra ottica ha ancora tanto da dare
Pensavate che la fibra ottica fosse una tecnologia matura? Pensateci di nuovo.
I ricercatori dell'Università di Aston nel Regno Unito hanno raggiunto 402 terabit al secondo su fibra ottica standard, superando il precedente record. E qui in Italia? Open Fiber ha registrato 64 terabit al secondo su oltre 600 chilometri di rete, il 12 dicembre scorso.
Ma ecco la cosa interessante: questi risultati non richiedono cavi esotici o materiali sperimentali. Sono stati ottenuti sfruttando un sistema che utilizza sei bande di lunghezza d'onda su fibra già ampiamente distribuita a livello globale.
Cosa significa per voi? Le vostre infrastrutture attuali possono evolvere senza essere completamente sostituite. La latenza può ridursi drasticamente. Applicazioni come AI in tempo reale, edge computing avanzato e cloud distribuito diventano molto più realistiche.
La fibra non è "il passato affidabile". È ancora la spina dorsale dell'innovazione dei prossimi anni.
Wi-Fi 7: finalmente anche in Italia (ma serve la giusta infrastruttura)
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con AGCOM, ha autorizzato l'uso del Wi-Fi 7 a partire dal 2024.
La nuova generazione promette velocità teoriche fino a 46 Gbps — circa 5 volte il Wi-Fi 6. Ma il vero cambio di passo non è la velocità di picco. Sono le tecnologie che rendono il Wi-Fi 7 interessante per ambienti business:
Multi-Link Operation (MLO): un dispositivo può usare più bande contemporaneamente, riducendo la latenza e aumentando l'affidabilità
Migliore gestione della densità: ideale per uffici, magazzini automatizzati, ospedali con decine o centinaia di dispositivi connessi
Efficienza energetica: consumi ottimizzati anche con carichi elevati
Casi d'uso concreti? Magazzini robotizzati, cantieri con scambio dati 3D in tempo reale, diagnostica medica avanzata, smart office.
Ma attenzione: il mercato è diviso tra versioni Wi-Fi 7 dual-band (2,4 GHz e 5 GHz) e tri-band che includono i 6 GHz, creando confusione. E soprattutto, senza una rete in fibra solida alle spalle, il Wi-Fi 7 resta potenziale inespresso.
La crisi della RAM: quando la memoria diventa strategica
Qui la situazione è seria.
I moduli RAM DDR4 e DDR5 standard stanno ora scambiando a circa 3-4 volte (400% in più) rispetto alle loro valutazioni del terzo trimestre 2025. Non è un picco temporaneo.
La causa? I grandi produttori di chip — Samsung, SK Hynix e Micron — stanno concentrando gran parte della produzione sui chip HBM (High Bandwidth Memory), fondamentali per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale nei data center.
Il risultato:
Meno RAM "tradizionale" disponibile
Prezzi in aumento su tutta la filiera
In Q1 2026, un kit da 32GB costituisce ora circa il 20-25% del budget totale di un PC di fascia media, rispetto al 5% del 2025
Impatto business concreto:
PC, workstation e server più costosi
Ritardi negli upgrade hardware pianificati
Difficoltà per aziende che devono espandere l'infrastruttura IT
I produttori di laptop e desktop dovranno aumentare i prezzi del 15-20% nella seconda metà del 2026
Le previsioni suggeriscono una normalizzazione dei costi solo a partire dalla seconda metà del 2026, quando i produttori riusciranno a incrementare la capacità produttiva.
La memoria non è più un componente secondario. È diventata un elemento strategico dell'ecosistema digitale e va pianificata di conseguenza nei vostri budget IT.
Il ritorno sulla Luna: strategia, non nostalgia
Mentre leggete, il razzo SLS e la capsula Orion di Artemis II hanno raggiunto la piattaforma di lancio 39B del Centro spaziale Kennedy in Florida. Il lancio è previsto a partire dal 6 febbraio 2026.
Non ci sarà un allunaggio, ma la missione è fondamentale: quattro astronauti saranno impegnati per circa 10 giorni durante i quali faranno un giro completo attorno alla Luna prima di fare ritorno a Terra. Servirà a testare tutti i sistemi critici prima della discesa sul suolo lunare.
Ma perché dovrebbe interessare un'azienda tech o manifatturiera?
Artemis non è Apollo 2.0. L'obiettivo questa volta non è "andare e tornare", ma costruire:
Basi lunari permanenti
Laboratori scientifici
Infrastrutture di trasporto
Una vera economia lunare, aperta ai privati
Il Lunar Gateway — la futura stazione spaziale in orbita lunare — vedrà una significativa partecipazione italiana e europea. Non è solo prestigio nazionale. È accesso a contratti, tecnologie, competenze.
La competizione è globale e serrata. Il programma Artemis dipende da Starship di SpaceX (che ha accumulato ritardi), mentre cresce l'interesse verso il lander Blue Moon di Jeff Bezos. Sullo sfondo, la Cina punta a portare un equipaggio umano sulla Luna entro il 2030.
La Luna non è più solo scienza. È infrastruttura, tecnologia, geopolitica. E opportunità di business.
Milano-Cortina 2026: la fibra ottica come eredità invisibile (e rivoluzionaria) delle Olimpiadi
Febbraio 2026: non solo medaglie, ma anche una rete che resta
Mentre Milano e Cortina si preparano ad accogliere il mondo per le Olimpiadi Invernali, c’è un progetto che non vedremo sulle piste, ma che cambierà la vita di tutti noi: la creazione di una rete in fibra ottica ultra-resiliente, pensata per durare ben oltre i giochi.
Un’alleanza per il futuro digitale
Città metropolitana di Milano, Open Fiber, Polizia di Stato e ospedali d’eccellenza come il Niguarda hanno unito le forze per potenziare oltre 8.000 km di fibra ottica già presenti sul territorio. L’obiettivo? Garantire connessioni veloci, sicure e sempre attive per trasporti, sanità, sicurezza e servizi pubblici. Non una soluzione temporanea, ma un investimento permanente per il territorio.
Questa rete non servirà solo per le Olimpiadi, ma diventerà la spina dorsale digitale della città:
-Sanità più efficiente: telemedicina, cartelle cliniche condivise e interventi d’urgenza coordinati in tempo reale.
-Sicurezza potenziata: forze dell’ordine e soccorsi connessi senza ritardi, anche in caso di emergenze.
-Città più smart: gestione intelligente del traffico, servizi digitali per cittadini e imprese, e una base solida per l’innovazione futura.
Un modello da seguire
Milano-Cortina 2026 dimostra che le Olimpiadi possono lasciare un’eredità non solo di impianti sportivi, ma di infrastrutture digitali. Una rete che resta, cresce e si adatta alle esigenze di domani: smart city, cloud pubblico, intelligenza artificiale distribuita. Insomma, il vero oro di queste Olimpiadi non si vince su una pista, ma si costruisce sottoterra, fibra dopo fibra.
E per le aziende? Un messaggio chiaro
Se pensi che la fibra ottica sia solo una questione di velocità, ti sbagli. È affidabilità, coordinamento, capacità di rispondere alle sfide. Le imprese che guardano al futuro non possono più chiedersi se investire in infrastrutture digitali solide, ma quando farlo. Perché quando la rete diventa uno standard, chi è rimasto indietro si trova a correre su una pista già occupata.
Le Olimpiadi passeranno, ma la rete resterà. E sarà su quella rete che costruiremo il prossimo decennio digitale.
Cosa ne pensi? Questo progetto potrebbe davvero cambiare la vita quotidiana di cittadini e imprese, o vedi ancora delle sfide da affrontare? Scrivici le tue opinioni!
Il caffè con il CTO ora sì che può aspettare
Questa è Fiberdroid: niente hype, solo informazioni verificate per chi deve prendere decisioni che contano.
Le tecnologie di cui vi abbiamo parlato non sono "il futuro". Stanno già ridefinendo i vantaggi competitivi oggi. La domanda non è se adottarle, ma quando. E soprattutto: prima o dopo i vostri competitor?
Innovare non significa inseguire ogni novità. Significa scegliere le tecnologie giuste al momento giusto, e integrarle prima che diventino commodity.
Ci vediamo il prossimo mese. Nel frattempo, fate le scelte che contano.
Il team Fiberdroid